«Dopo quindici anni in grandi brigate, volevo un posto su misura»: Luca Ronzoni si racconta a HorecaNews
A quasi tre anni dall’apertura, HorecaNews ci ha dedicato un approfondimento, raccontando Riccioli d’Oro come uno dei progetti ristorativi più interessanti del quartiere Montesacro. Al centro del pezzo c’è la cucina dello chef e socio fondatore Luca Ronzoni, prevalentemente vegetale, costruita su un’identità in continua evoluzione e con una politica di prezzi pensata per restare accessibile.
L’articolo entra nei dettagli della nostra proposta: l’idea di un ambiente che ricorda il salotto di casa, lontano dalle atmosfere asettiche di tanti locali contemporanei, con arredi provenienti da case private; la struttura del menu divisa tra «Le mezze» e «Le piene»; i tre percorsi degustazione «al buio» da 5, 7 e 9 portate; una carta dei vini di circa 150 etichette orientata su Italia e Francia, con i relativi pairing al calice. Spazio anche al momento del caffè e degli amari, considerato parte integrante dell’esperienza e non un semplice epilogo.
Particolarmente interessante la posizione di Ronzoni sui piatti signature, che secondo lui non dovrebbero essere identici tutto l’anno ma riflettere la stagionalità delle materie prime. Il pezzo ripercorre infine il suo percorso professionale: da All’Oro al Pipero di Monosilio, dal Mirabelle al Capofaro di Salina, fino alle esperienze a Londra (Zafferano) ed Edimburgo (con Martin Wishart), e al rientro a Roma con Antonello Colonna e La Pergola di Heinz Beck.


